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Green Graffiti: il modo sostenibile di comunicare in città.

Campagne pubblicitarie più attente allo sfruttamento delle risorse ambientali? Ora si può!

Rimini Luglio ‘09: Una comunicazione più attenta all’ambiente e pulita da questo momento è possibile; grazie ad un
gruppo di ragazzi riminesi che ha deciso di portare in Italia per la prima volta un’idea proveniente dell’Olanda.
Si chiama Green Graffiti e sta ad indicare l’uso di “graffiti puliti” in campagne pubblicitarie nei centri abitati.......

Ma come funziona? Semplice, provate a passare con un dito su una superficie impolverata e ne otterrete un disegno.
Se sostituite la superficie impolverata con quella sporca i nostri merciapiedi e muri cittadini, mentre se sostituite al dito dell’acqua nebulizzata ad alta pressione, otterrete dei veri e propri disegni puliti sulle superfici sporche delle nostre città. Così, con l’ausilio di semplice acqua, si possono creare le più svariate campagne pubblicitarie per effetto del contrasto tra superficie la sporca e quella pulita dopo il passaggio della stessa acqua ad alta pressione.
Gli obiettivi del gruppo sono quelli di ridurre il più possibile l’inquinamento derivante dal continuo ed indiscriminato
utilizzo della dei tradizionali mezzi di outdoor advertising, deleteri spesso per il decoro delle città. Un migliore utilizzo delle risorse ambientali, città più pulite ed un risparmio consistente per clienti e pubblica amministrazione, sono i principali vantaggi di questo metodo. Abbiamo la grande opportunità di far comprendere che il marketing può essere portatore di principi eco sostenibili e che dalle piccole cose è possibile creare una mentalità differente per il bene comune.
In molti paesi come Olanda, Germania, Stati Uniti, Inghilterra, ecc.. questa forma di comunicazione è in forte crescita, soprattutto perché, oltre alla sua innovatività nel catturare l’attenzione dei passanti, consente ai committenti di avere un’immagine più “pulita” nei confronti della società in cui sono inseriti.
Ma non viene sprecata acqua con questo metodo? No! Innanzitutto l’acqua viene depurata in modo da restituirla alle falde acquifere addirittura più pulita di quella prelevata. Al contrario della maggior parte delle aziende che ridona alle falde acqua più inquinata di quella prelevata. Inoltre si prevede un uso medio di 7 litri per disegno; mentre secondo calcoli del team di studio del Prof. Hoekstra dell’Universtità di Twente (nonché uno dei maggiori esperti europei in materia di risorse idriche), lo spreco di acqua virtuale per un cartellone va dai 110 ai 450 litri. Il risparmio idrico è evidente! Ma cos’è l’acqua virtuale? Il concetto è stato indrodotto per la prima volta nel 2002 durante il Summit Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile (WSSD) e non è altro che un concetto che mira a quantificare l’esatto utilizzo di acqua per la produzione ed il commercio di ogni bene usato nella nostra vita. Grazie agli studi del Prof. Hoekstra (finanaziati
dall’UNESCO) si è così potuto valutare come un singolo hamburger per esempio porti con se un bagaglio di 2400 litri
d’acqua virtuale per la sua produzione. Pensate infatti all’abbeveraggio degli animali, all’irrigazione dei campi per le
verdure necessarie, all’utilizzo dell’acqua per produrre il pane, ecc…
Da recenti studi finanziati da Hera Emilia Romagna SPA si è così potuto capire come per un bicchiere di birra servano 150 litri di acqua virtuale, per 550 gr. di pasta ne servano invece 780 litri, ecc… (fonte www.acquavirtuale.it).
Non è finita qui. Il gruppo Green Graffiti al fine di compensare l’acqua che comunque utilizza (seppur restituendola più pulita) è diventata una delle prime società europee ad aderire a politiche di compensazione idrica e non solo ambientale. Il programma in questione è denominato “Green adds Blue” ed è stato appositamente studiato per
Green Graffiti. Compensazione idrica significa restituire il volume di acqua utilizzato in Italia in zone del mondo a scarsità idrica. Per questo Green Graffiti ha creato una vera e propria pertnership con l’ONG Brasiliana AS-PTA (www.aspta.org.br) che si occupa della costruzione di cisterne di irrigazione necessarie all’economia del nord-est del paese. Certamente non si nasconde il fatto che si tratta di business, ma onestamente si può essere traparenti negli affari ed è possibile essere businessman avendo un approccio differente, reinvestendo sulla comunità e cercando di non spolpare le risorse sia economiche che ambientali.
Se desiderate ulteriori informazioni a riguardo o volete prenotare un’intervista con un rappresentante del gruppo,
per favore scrivete a: renzo.mazzotti@gmail.com o renzo@greengraffiti.it oppure contattate il numero 3339772940.
Seguite anche http://twitter.com/GGitalia per avere informazioni in tempo reale.

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